ZOMBI 2

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15 febbraio 2014 di cinemadegenere2014

ZOMBI 2

IT 1979

Regia: Lucio Fulci

Interpreti principali: Tisa Farrow, Ian McCulloch, Richard Johnson, Al Cliver.

Con questa pellicola ho conosciuto ed imparato ad apprezzare l’opera di Lucio Fulci. Prima non mi ero mai avvicinato ai suoi film poiché aveva visto solamente alcune scene di “Un Gatto nel Cervello” e, sinceramente, mi era sembrato veramente poca cosa. Inoltre le persone che cosnosco avevano avallato la mia ipotesi sul regista, non giudicandolo in maniera lusinghiera.
Dopo aver letto giudizi positivi sull’opera di Fulci, ho provato il desiderio di metterlo nuovamente alla prova e il primo film che mi è capitato tra le mani è stato proprio “Zombi 2“, la cui visione mi ha fatto completamente cambiare idea sul regista.
La pellicola riporta il mito dello zombi alle suo origini caraibiche; in questo caso, infatti, l’epidemia viene portata nel mondo da un’imbarcazione, trovata alla deriva nel porto di New York, proveniente dalle Antille e che ha a bordo solamente uno zombi marcescente che, prima di essere abbattuto a revolverate, riesca a mordere un poliziotto.Il naviglio era di proprietà del professor Bowles, partito diversi mesi prima alla

Il non morto sulla barca del Professor Bowles

Il non morto sulla barca del Professor Bowles

volta delle isole caraibiche per studiare uno strano fenomeno. Un giornalista viene inviato a investigare sulla misteriosa imbarcazione. Durante le ricerche incontra Anna Bowles, figlia del professore, che riconosce il naviglio e spiega al giornalista la storia del padre. I due partono per le Antille. Qui incontrano una coppia di oceonografi che accettano di portarli sull’isola dove il professore stava effettuando le proprie ricerche.

Lo squalo attacca lo zombi

Lo squalo attacca lo zombi

Durante la traversata Lucio Fulci mette in mostra una scena da antologia: durante un’immersione l’oceanografa, interpretata da Auretta Gay, si imbatte in uno zombi. Spaventata risale precipitosamente sull’imbarcazione, mentre il morto vivente ingaggia una lotta feroce con uno squalo.

Il non morto lotta con lo squalo

Il non morto lotta con lo squalo

Arrivati a destinazione i quattro incontrano il Dottor Davide Menard, amico di Bowles, che lotta per riuscire a trovare una cura al morbo che riporta in vita i cadaveri. Dopo un’altra scena divenuta famosa, l’enucleazione dell’occhio della della moglie di Menard da parte di uno zombi, la pellicola si avvia alla conclusione.

La Karlatos ci rimette un occhio

La Karlatos ci rimette un occhio

Il film non è un capolavoro, ma è il primo esperimento propriamente horror di Lucio Fulci, il quale dimostra di sentirsi a proprio agio anche in questo genere. Già da questa pellicola si vedono alcuni dei tratti che saranno fondamentali nella produzione orrorifica di Fulci: una grande attenzione per i particolari macabri, un grande uso del gore e una estrema attenzione per la realizzazione degli effetti speciali, solitamente affidati al valentissimo Giannetto De Rossi. Molto impressionanti sono gli zombi marcescenti che risorgono dal cimitero dell’isola, fuoriuscendo dalla terra come piccoli totem putridi.

Uno degli zombi esce dal sepolcro

Uno degli zombi esce dal sepolcro

Questo seguito apocrifo dello “Zombi” di Romero, perde completamente il substrato sociale, ma, come accennavo prima, riporta i morti viventi alla loro “area geografica d’origine” e alla tradizione voodoo che li ha visti nascere.
Non un film “impegnato”, ma sicuramente divertente e che dimostra la grande versatilità del regista.
Le pecche più grosse della pellicola sono: il commento musicale, di Fabio Frizzi e Giorgio Tucci, che si riduce a una fastidiosissima nenia in salsa sud americana, e la realizzazione della sparatoria tra i sopravvissuti trincerati nell’ospedale dell’isola e gli zombi assedianti, sinceramente un po’ troppo statica e stereotipata. Per il resto, finale compreso, il film funziona bene.
Buona visione!

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