THE GIFT

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21 marzo 2014 di cinemadegenere2014

THE GIFT

USA 2000

Regia: Sam Raimi

Interpreti principali: Cate Blanchet, Keanu Reeves, Hillary Swank, Katie Holmes, Giovanni Ribisi

Annie Wilson (Cate Blanchet), giovane vedova, sbarca il lunario in una sperduta cittadina del sud degli Stati Uniti leggendo le carte. A differenze di tante altre colleghe non è una ciarlatana e ha davvero un particolare “dono” che le consente di avere visioni premonitrici. Inoltre, particolare che depone a favore della sua onestà, ma che non la aiuta a mettersi in buona luce con la stragrande maggioranza dei suoi concittadini, non chiede parcelle salate ai propri clienti, ma solo un piccolo aiuto.

Cate Blanchet è Annie

Cate Blanchet è Annie

Nella propria casa vede passare diversi abitanti della città, tra cui: Valerie Barksdale (Hillary Swank), una giovane che ha sposato un marito violento (Keanu Reeves) e Buddy Cole (Giovanni Ribisi), un ragazzo mentalmente disturbato che chiede alla sensitiva di aiutarlo a superare le proprie paure. Annie si dedica con umanità ai propri assistiti, però la sua professione la mette in cattiva luce. Inoltre quando consiglia a Valerie, dopo l’ennesimo pestaggio, di lasciare il marito, questi le piomba in casa minacciando di morte lei e i suoi bambini.

Giovanni Ribisi nei panni di Buddy Cole

Giovanni Ribisi nei panni di Buddy Cole

A complicare ulteriormente le cose arriva anche la sparizione di Jessica King (Katie Holmes), giovane figli di un maggiorente cittadino. Nella notte della sua scomparsa Annie ha la visione del corpo della giovane immerso in uno stagno. La sensitiva aiuta le

Katie Holmes

Katie Holmes

autorità a rinvenire il cadavere, ma questo attirerà su di lei un odio ancora maggiore e anche la voglia di vendetta del killer.

A mio giudizio questa pellicola del buon vecchio Sam Raimi è molto interessante. Ovviamente è macellata dalla critica ufficile, che nei dizionari “seri” non le concede più di un paio di stellette. Secondo me, invece, la critica “bacchettona” ha preso ancora una volta un granchio.

Raimi, infatti, dirige con la consueta capacità, incollando lo spettatore alla sedia e creando un buon crescendo di tensione. I personaggi e le loro psicologie sono tratteggiati con dovizia di particolari, senza scadere nella banalità o nel “già visto”. Le prove degli attori, tutti di buon livello, sono convincenti e danno un grande valore aggiunto alla pellicola. Magistrale Ribisi nel tratteggiare il ragazzo disturbato e deliziosa Cate Blanchet nella rappresentazione di una donna “normale”, che si arrabatta tutto il giorno per riuscire a mettere insieme il pranzo con la cena per i suoi bambini. Keanu Reeves, solitamente utilizzato per ruoli di belloccio buono e impavido, recita magistralmente il ruolo di bifolco rozzo, violento e antipatico, che tratta le donne peggio che animali.

Keanu reeves nei panni del burbero

Keanu reeves nei panni del burbero

La storia, nella propria semplicità, è arricchita da alcune sotto storie che, durante lo svolgimento del film, paiono non confluire mai nella trama principale, per arrivare poi, però al colpo di scena finale. Anche la sceneggiatura è interessante, firmata dal poliedrico, attore-musicista-sceneggiatore, Billy Bob Thornton, insieme a Tom Epperson, autore anche del soggetto.
Insomma, se secondo voi gli ingredienti che ho sciorinato fino ad ora non sono sufficienti a creare un buon film vi chiedo scusa e mi metto in riga con i giudizi della critica seria (anche se secondo me sarebbe meglio chiamarla seriosa), altrimenti, se come me credete che se un film divertente, ben girato e ben interpretato, si può considerare una buona pellicola, chiudete i “seri” dizionari del cinema e godetevi lo spettacolo.
Scusate se mi sono di nuovo lanciato in filippica contro la critica mainstream, ma ritengo sempre più necessario sollevare l’attenzione sull’odio nutrito dalla nostra critica nei confronti del cinema di genere, per cercare di dare nuovo spazio nella produzione cinematografica nostrana a tutti quei filoni che tante soddisfazioni ci hanno regalato in passato e che, purtroppo, ora languono nel dimenticatoio.
Buona visione!

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