I RACCONTI DEL TERRORE

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30 marzo 2014 di cinemadegenere2014

I RACCONTI DEL TERRORE

USA 1962

Regia: Roger Corman

Interpreti principali: Vincent Price, Peter Lorre, Basil Rathbone, Debra Paget.

Gustosissimo film in tre episodi tratti da altrettanti racconti di Edgar Allan Poe. Il primo è “Morella”, il meno riuscito dei tre, narra le vicende di un padre (Vincent Price), sconvolto dalla morte della moglie Morella, che accoglie in casa la figlia Leonora (Maggie Pierce) che non vedeva da anni. Purtroppo la defunta, non è molto felice di questa riappacificazione tra padre e figlia. Come dicevo questo episodio, il più breve, è anche il meno riuscito. Vincent Price interpreta con poca convinzione il proprio ruolo, conferendo al suo personaggio un’aria trasognata e melodrammatica che non riesce a far spiccare le sue grandi doti drammatiche.

Vincent Price e Maggie Pierce nell'episodio Morella

Vincent Price e Maggie Pierce nell’episodio Morella

Il film, comunque, si riprende in grande stile con il secondo episodio “Il gatto nero”. Questa parte è semplicemente rutilante e rielabora due racconti dell’autore di Baltimora, “Il gatto nero”, appunto, e “Il barile di Ammontillado”. Corman narra le vicende di

Peter Lorre è Montresor.

Peter Lorre è Montresor.

un ubriacone, Montresor Herringbone (Peter Lorre), che ha sperperato tutti i propri beni in vino e ora costringe la moglie (Joyce Jameson), anche con le minacce, a consegnarle tutti i pochi soldi che riesce a guadagnare per andare a berseli in osteria. Durante una sera di baldoria l’avvinazzato si avvede che in un locale cittadino si sta svolgendo l’incontro annuale dei commercianti di vino della zona e, sperando in qualche assaggio gratuito, si imbuca. Mentre è tutto intento ad assaggiare il nettare di uno degli espositori, Montresor sente annunciare che da li a qualche istante il famoso somelier Fortunato Lucresi (Vincent Price), dimostrerà davanti a tutti la sua capacità di intenditore di vini. Montresor, ben carburato dalla serata in osteria e dagli assaggi vari, si fa avanti e sfida Lucresi in un duello enologico: Chi dei due avrà riconosciuto, dopo un solo assaggio il maggior numero di vini, compresa l’annata, avrà vinto. Questo è il momento culminante del film.

Lucresi e Montresor si sfidano

Lucresi e Montresor si sfidano

Le personalità istrioniche di Price e Lorre danno vita ad un momento di altissimo cinema. I due pigiano fino in fondo il pedale sull’acceleratore e gigioneggiano in un duello semplicemente mirabile, portando a sublimazione l’aura umoristica voluta dal regista per questo episodio. Durante uno degli assaggi Montresor arriva persino a capire che l’uva usata per la bottiglia che sta bevendo è del vigneto esposto a oriente. In seguito al duello conclusosi con un pareggio i due fanno amicizia e Montresor ha la malaugurata idea di portare

Montresor e Lucresi hanno fatto amicizia

Montresor e Lucresi hanno fatto amicizia

Lucresi a casa, dove conosce l’affascinante moglie del “rivale”. Tra il somelier e la donna nascerà una relazione clandestina, motivo dell’escalation finale.

L’episodio è mirabilissimo anche per il saggio e ben riuscito contrasto tra il registro umoristico grottesco, mantenuto anche nei momenti culminanti, e l’ambientazione cupa e gotica realizzata con il solito mestiere da Daniel Haller.

Montresor e la moglie

Montresor e la moglie

Il terzo episodio è una rilettura del racconto “La verità sulla vicenda del signor Valdemar”. In questa parte del film il regista rientra nei canoni più consueti dell’horror dell’epoca. Regalando però, anche grazie al mirabile appoggio di Vincente Price, che interpreta Valdemar e di Basil Rathbone che, invece, interpreta il mesmerista Carmicheal. La vicenda narra di come Valdemar, ormai sul punto di morte, si lasci convincere dal suo medico e appassionato di studi mesmerici e occulti, a provare, nel momento del trapasso, un esperimento sulla propria persona. Un altro medico e la giovane moglie di Valdemar, non sono in accordo con le decisioni del morente, ma non riescono a impedire l’esecuzione dell’esperimento, che, purtroppo, riesce con grande successo. In seguito a questa pratica Lo spirito del morto rimane vivo e attaccato al corpo che, al contrario, prosegue la sua consueta corruzione. Le pulsioni erotiche provate da Carmaicheal nei confronti della giovane vedova però lo porteranno alla rovina.

Valdemar dopo l'esperimento

Valdemar dopo l’esperimento

Altro punto di eccellenza della pellicola è la firma dello sceneggiatore, Richard Matheson, uno dei padri della letteratura orrorifica moderna. Il film, in questo senso, segna una sorta di punto di raccordo e un passaggio di testimone tra quello che è stato il padre dell’orrore cartaceo del passato e chi ha rivoluzionato gli ingredienti del genere nel secolo scorso.
Buona visione a tutti.

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