LO STRANO VIZIO DELLA SIGNORA WARDH

Lascia un commento

1 maggio 2014 di cinemadegenere2014

LO STRANO VIZIO DELLA SIGNORA WARDH

ITA – ES 1971

Regia: Sergio Martino

Interpreti principali: Edwige Fenech, George Hilton, Ivan Rassimov, Cristina Airoldi, Alberto De Mendoza

Soffermandosi solamente sul titolo, questa potrebbe sembrare una delle tante pellicole scollacciate che hanno invaso il cinema italiano negli anni Settanta. In realtà si tratta di un elegante thriller psicologico che di scollacciato ha molto poco. E’ il primo di una serie di quattro film del mistero diretti da Sergio Martino tra il 1971 e il 1972 che, pur non componendo una quadrilogia poichè non sono parti consequenziali di un medesimo racconto, formano una sorta di “ciclo“, poichè il regista si avvale di un ben determinato gruppo di attori e alcune tematiche sono presenti in tutte le pellicole. Ivan Rassimov, ad esempio, con il suo viso glaciale, appare in ben tre delle pellicole, così come Edwige Fenech e George Hilton. Anita Strindberg, invece in due, ne “La Coda dello scorpione” e “Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave“. Tematica ricorrente è quella della conflittualità della coppia, in tutte le pellicole, infatti, il matrimonio e la vita di coppia in generale, paiono come gabbie che fungono da innesco e acceleratore per il nascere di psicosi e alienazioni mentali. Proprio per questo motivo, in questa sorta di “ciclo” filmico, ha molta importanza l’aspetto psicologico delle vicende più che quello meramente investigativo.
Tornerò con maggiore approfondimento su questa serie di film di Sergio Martino in un’apposita scheda. Ora proseguo l’analisi del film oggetto di questo articolo.
I coniugi Neil (Alberto De Mendoza) e Julie (Edwige Fenech) Wardh fanno ritorno alla natia Austria a seguito di uno dei tanti viggi di lavoro  che costringono Neil a trascorrere buona parte dell’anno all’estero. Poco prima che l’aereo che li stava riportando a casa atterri, però, un maniaco uccide una giovane prostituta proprio nelle vicinanze dell’aeroporto. Il mostro sta seminando il panico in città da ormai diverso tempo e la polizia sembra brancolare ne buio.

Edwige Fenech è Julie Wardh

Edwige Fenech è Julie Wardh

Appena arrivato allo scalo aeroportuale Neil viene raggiunto da due uomini con i quali si assenta per motivi di lavoro. La moglie si fa accompagnare a casa da un taxi. Durante il tragitto la vettura viene fermata da un posto di blocco, istituito nelle vicinanze del luogo in cui è stato rinvenuto il cadavere. Julie apprende così dall’agente che in città c’è un manico e con la memoria torna ad alcuni episodi del proprio passato, quando

Jean al party

Jean al party

era fidanzata con Jean (Ivan Rassimov), un uomo violento, che l’aveva plagiata e soggiogata alla propria volonta. Appena arrivata a casa Julie riceve un mazzo di fiori, cui è allegato un messaggio proprio di Jean. Questo la fa cadere nello sconforto, che si accuisce ancora di più quando, durante una festa alla quale l’ha invitata la sua amica Carol (Cristina Airoldi), Julie si trova davanti Jean. Quando lo vede la donna si allontana precipitosamente dal party ma, appena in strada, si ritrova davanti proprio l’uomo che l’aveva fatta fuggire. Per fortuna in quel momento arriva Neil che colpisce il rivale, costringendolo ad allontanarsi.
Durante il party cui l’aveva invitata Carol, Julie incontra il cugino della sua amica, George (George Hilton), il quale comunica alle due donne che lui e la cugina sono gli unici eredi della cospicua fortuna di una lontana zia. George inizia a fare una corte spietata a Julie che, sentendosi abbandonata dal marito che dedica molto più tempo al lavoro che non a lei, cede alle lusinghe del corteggiatore.

George e Julie

George e Julie

Intanto il maniaco continua a mietere vittime e Julie riceve un nuovo mazzo di fiori che questa volta reca un biglietto in cui le viene dato appuntamento in un parco della città. La donna si confida con Carol, che decide di presentarsi all’abboccamento al posto dell’amica. Il biglietto era però una trappola e Carol viene uccisa.
Da questo momento la tensione aumenta sempre più e i colpi di scena si susseguono a  ritmo serrato, fino ad arrivare ad un finale a sorpresa.

Carol

Carol

Il film è diretto con eleganza e la trama si sviluppa su diversi livelli che si intrecciano e danno vita a un racconto omogeneo che riesce a tenere lo spettatore incollato alla poltrona. Sergio Martino cura con grande gusto l’aspetto visivo realizzando inquadrtaure di grande bellezza. I flashback in cui Julie ritorna con la memoria agli episodi vissuti con Jean sono piccole perle, impreziosite dall’efficae e affascinante colonna sonora di Nora Orlandi. In questi momenti si vede, in embrione, la potenza visiva che il regista svilupperà con maggiore forza e dettagli nel successivo “Tutti i colori del Buio“, altro film in cui compariranno Ivan Rassimov, Edwige Fenech e George Hilton.
Tornando per un momento agli aspetti che legano tra loro le prime quattro pellicole thriller del regista romano bisogna notare il testo di uno dei biglietti recapitati a Julie che recita “Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave“, questa frase sarà il titolo della quarta pellicola del ciclo filmico.
Consigliatissimo!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: