THE DESCENT

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25 maggio 2014 di cinemadegenere2014

THE DESCENT

GB – 2005

Regia: Neil Marshall

Interpreti principali: Shauna Macdonald, Natalie J. Mendoza, Alex Reid, Saskia Mulder, Nora Jane Noone, MyAnna Burning.

Horror tutto al femminile, “The Descent” narra le peripezie vissute da un gruppo di amiche inglesi durante un’escursione speleologica all’interno di un complesso di grotte nei monti Catskill, nello stato di New York.

Natalie Mendoza è Juno

Natalie Mendoza è Juno

Quest’ avventura, nelle intenzione dell’organizzatrice Juno (Natalie Mendoza), avrebbe dovuto essere l’occasione per rinsaldare il legame tra lei, Sara (Shauna Macdonald) e Beth (Alex Reid). Le tre erano state inseparabili compagnie di avventure estreme fino all’anno prima quando, dopo una sessione di rafting Sarah aveva avuto un terribile incidente stradale nel quale avevano perso la vita il marito e il figlio di quattro anni. A causa del dolore straziante la donna si era chiusa in sè stessa e le due

Sarah

Sarah

amiche speravano che coinvolgerla in quella nuova spedizione, potesse farle tornare un poco di voglia di vivere. Al gruppo storico si sono aggiunte altre tre donne, Rebecca (Saskia Mulder), Sam (MyAnna Burning) e Holly (Nora Jane Noone).
Giunte nelle vicinanze della grotta le sei donne pernottano presso un cottage affittato per la bisogna e si preparano alla spedizione. La serata di relax è anche un modo per far conoscere a Sarah le altre partecipanti alla spedizione.

Il gruppo di amiche durante la serata di relax

Il gruppo di amiche durante la serata di relax

Il mattino seguente le sei escursioniste si calano nelle caverne e rimangono meravigliate dalla bellezza del luogo. Purtroppo per loro, però, la situazione si complica in fretta. Sarah rimane intrappolata in uno stretto cunicolo, la paura, unita al suo ancora precario equilibrio psicologico, fanno sì che la donna si ritrovi preda di un attacco di panico. Beth, sentendo le urla dell’amica torna indietro e la libera dall’angusto passaggio. Per colmo di sfortuna, però, lo stretto passaggio crolla impedendo alle escursioniste la possibilità di tornare sui propri passi.
Non potendo fornire una strada alternativa Juno si vede costretta a confessare alle amiche che quelle in cui si stavano avventurando non erano le caverne di cui lei aveva parlato loro, bensì un complesso scoperto di recente e, fino ad allora, mai esplorato. A questa già poco piacevole verità, si aggiunge il fatto che i soccorsi non sono stati avvertiti del fatto che loro si trovano in quel complesso quindi, a tutti gli effetti, le sei donne si ritrovano sole e senza la possibilità di ricevere aiuto.

Le sei donne nella caverna

Le sei donne nella caverna

La rivelazione di Juno fa nascere un acceso diverbio, le altre la accusano di essere stata incosciente e di aver messo a repentaglio tutte le loro vite. Ritrovata la calma le donne cercano di elaboare un piano per uscire da quei cunicoli e proseguono la loro esplorazione. Intanto Sarah inizia a percepire strani rumori nelle vicinanze e la sensazione di essere osservata da qualcuno. In principio non da molto peso alla cosa ritenedo che il suo strano stato d’animo possa essere una conseguenza dello shock provato in precedenza. Il gruppo di amiche raggiunge una vasta grotta che sembra essere senza uscita. Juno accende un razzo di segnalazione che consente loro di vedere un graffito rupestre che rappresenta una rudimentale mappa del complesso sotterraneo e indica la presenza di una seconda uscita. Il gruppo, galvanizzato da quella

Nora Jane Noone nei panni di Holly

Nora Jane Noone nei panni di Holly

piacevole notizia, segue le indicazini della mappa. Holly si fa prendere dall’entusiasmo e, incautamente, corre in direzione di un bagliore che scambia per una possibile uscita e cade fratturandosi una gamba. Le altre vanno in suo soccorso.
Sarah, intanto, continua a sentire le strane presenze che aveva avvertito prima e, rimasta per un momento da sola, le pare di scorgere una figura umanoide. Quando le altre la raggiungono, però, il misterioso essere è fuggito.
Le amiche medicano come meglio possono Holly e continuano l’esplorazione. I suoni misteriosi diventano sempre più vicini e ora non è solamente Sarah ad avvertirli. La tensione cresce fino a quando il gruppo non viene aggredito da un branco di umanoidi dalle orribili sembianze. Le sei amiche tentano di difendersi, ma gli assalitori le dividono, per poterle assalire meglio, una volta separate. Da questo momento ognuna delle sei donne dovrà affrontare una personale lotta per la sopravvivenza, che le porterà a dare fondo a tutte le loro forze.

Uno degli umanoidi è riuscito ad avere la meglio su una delle escursioniste

Uno degli umanoidi è riuscito ad avere la meglio su una delle escursioniste

Il film prosegue in un crescendo di tensione che intreccia momenti orrorifici di grande efficacia con momenti di profonda introspezione psicologica che indaga le personalità sfaccettate e interessanti delle protagoniste. Il pericolo a cui sono sottoposte porta ognuna di loro a scavare nel prorpio io e a confrontarsi non solo con i mostri che affollano le caverne, ma anche con quelli che affollano le loro menti. Quello da loro intrapreso sarà una sorta di viaggio di formazione e di distruzione.
La pellicola è girata con grandissima bravura da Neil Marshall che riesce a creare momenti di grandissima tensione giocando con forti contrasti cromatici e sfruttando al meglio il fascino dell’ambientazione ipogea.

Sarah immersa nella "discarica" degli umanoidi. In questa scena viene utilizzata una delle scenografie più interessanti dell'intero film.

Sarah immersa nella “discarica” degli umanoidi. In questa scena viene utilizzata una delle scenografie più interessanti dell’intero film.

Riusciti giochi di luci ed ombre e l’uso sapiente di suoni e altre suggestini creano, nella prima parte del film, una forte ansia nello spettatore che, come le protagoniste, non sa che cosa aspettarsi da quel folle viaggio sotterraneo. La tensione esplode nel momento dell’attacco da parte degli ominidi. Da quel moneto il film si trasforma in un survival horror di grandissimo spessore. La tensione latente è sostituita da una regia movimentata, ma mai isterica, che alterna attacchi a fughe, corse e momenti di perfetta immobilità, in una caccia spietata.
Consigliatissimo.

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2 thoughts on “THE DESCENT

  1. AleRandy ha detto:

    Capolavoro, uno dei più bei film horror insieme a “Martyrs” di sempre. Voto 9/10

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