SPASMO

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8 febbraio 2015 di cinemadegenere2014

SPASMO
IT: 1974
Regia: Umberto Lenzi

Interpreti principali: Suzy Kendall, Robert Hoffmann, Ivan Rassimov, Adolfo Lastretti, Guido Alberti

Due giovani in motocicletta percorrono una stradina sterrata che conduce ad una casa diroccata su una verde altura affacciata sul mare. Quando arrivano nei pressi della loro meta scorgono una vettura parcheggiata con a bordo un uomo. Il ragazzo si ferma un momento e chiede da accendere allo sconosciuto, dopo aver acceso la sigaretta il ragazzo sale nuovamente in sella e si addentra nel bosco. Arrivati nei pressi della casa fatiscente i due ragazzi incominciano a scambiarsi effusioni aggirandosi per le rovine. Il loro gioco d’amore però non dura a lungo: la ragazza, giunta nei pressi di una delle finestre della casa abbandonata, scorge due gambe che si trovano ad un’altezza innaturale e hanno tutta l’aria di essere quelle di una donna impiccata. La giovane grida e subito accorre il suo fidanzato che si precipita in direzione dell’urlo, ripresosi dallo spavento, si avvicina al corpo e, quando lo vede nella sua interezza e lo cinge per cercare di tirarlo giù dal ramo a cui è appeso, si rende conto che non si tratta di una donna, bensì di un manichino.

Uno dei tanti manichini che si trovano nel film

Uno dei tanti manichini che si trovano nel film

La scena cambia. Ora ci troviamo su una spiaggia assolata. Un uomo e una donna ammirano il panorama. La donna si aiuta con un binocolo per meglio scorgere tutte le bellezze naturali. Quando punta lo strumento ottico in direzione di una piccola spiaggia leggermente sotto a quella dove si trova lei, scorge un corpo di donna bocconi. Allarmata consegna il binocolo al suo fidanzato Christian (Robert Hoffmann), che si precipita a soccorrere la donna. Quando la raggiunge e la gira la donna si risveglia. Christian le chiede cosa le sia successo e lei non sa rispondere. La donna si chiama Barbara (Suzy Kendall) e fin da subito attrae l’uomo. Questi lascia sola per un momento Barbara per andare a prendere una bottiglia in macchina e la donna approfitta dell’occasione per fuggire. I due fidanzati rimangono molto sorpresi dal comportamento di Barbara.

Christian e la fidnzata trovano Barbara distesa sulla spiaggia

Christian e la fidnzata trovano Barbara distesa sulla spiaggia

Christian però vuole capire cosa sia successo alla donna che lo ha attratto così tanto e si mette sulle sue tracce. Finalmente la ritrova a bordo di un yacht, si imbuca alla festa insieme alla fidanzata che, però, infastidita dalle troppe attenzioni che Christian riserva alla sconosciuta, lo pianta in asso. Christian non perde molto tempo a rimpiangerla e accetta di buon grado di seguire Barbara nel motel presso il quale alloggia. Mentre l’uomo è in bagno si intrufola da una finestra un losco figuro che lo minaccia con una pistola. I due lottano, Christian riesce a strappare la pistola di mano all’aggressore, parte un colpo e l’aggressore rimane ucciso. Questo sarà l’inizio di un incubo durante il quale Christian penserà più volte di aver perso la ragione e durante il quale il ruolo del carnefice e quello della vittima non saranno mai chiari.

Christian e il misterioso aggressore

Christian e il misterioso aggressore

L’atmosfera onirica e aberrante è accresciuta ancora di più dalla felice scelta del regista di cospargere la trama di manichini mutilati. Per quasi tutta la durata del film le uniche vittime di violenza sono questi corpi inanimati. Tale scelta narrativa è particolarmente efficace a creare la giusta tensione e un forte senso di straniamento nello spettatore. Effetto necessario allo svolgimento della trama della pellicola poiché in “Spasmo” non è tanto importante l’intreccio più squisitamente “giallo”, è difficile trovare una vittima e un assassino, quanto l’aspetto psicologico e le complesse motivazioni che spingono i personaggi ad agire in un determinato modo. Grande importanza hanno anche le dinamiche interpersonali che si innescano tra i personaggi. Quello tra Christian e Barbara diventa sempre più stretto man mano che il film prosegue, trasformandosi da infatuazione stiva a qualcosa di molto più profondo. Molto particolare è anche il rapporto che lega Chritian al fratello Fritz, interpretato con la solita magnifica glacialità da Ivan Rassimov, uomo molto inquadrato che si è sempre preso cura del fratello e che alla morte del padre ha preso sulle spalle la direzione della fabbrica di famiglia. E’ interessante vedere come con lo svolgimento della narrazione il rapporto tra i due diventi sempre più complesso e quali motivazioni spingano i due ad agire. Purtroppo non posso dare molti dettagli circa la trama poiché il film è un ben congegnato sistema di scatole cinesi e se vi rivelassi troppi dettagli vi rovinerei immancabilmente la visione.

Christian e Barbara

Christian e Barbara

Nota dolente del film alcune ingenuità registiche e di montaggio. Alcune scene cominciano in piena notte e si concludono pochi minuti dopo con un bel sole che splende nel cielo. Tolte queste imperfezioni il film risulta comunque molto gradevole e di sicuro interesse.
Buona visione!

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2 thoughts on “SPASMO

  1. benez256 ha detto:

    Io ho trovato assolutamente splendido il finale del film che riannoda un po’ tutta la storia, veramente tanta roba. Poi Ivan Rassimov è sempre una garanzia…

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