BARBARA IL MOSTRO DI LONDRA

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18 ottobre 2015 di cinemadegenere2014

BARBARA IL MOSTRO DI LONDRA

GB 1971

Regia: Roy Ward Baker
Interpreti principali: Ralph Bates, Martine Beswick, Gerald Sim

Prendete il classico romanzo di R.L. Stevenson “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”, aggiungete un pizzico della storia di Jack lo squartatore e, per finire, amalgamate il tutto con un accenno alla vicenda che ha visto per protagonosti il signor William Hare e il signor William Burke quindi infornate per un’ora e mezza circa. Finita la cottura avrete assistito a uno dei film più psichedelici e positivamente scombicchierati che la Hammer films abbia mai prodotto.

Il dottor Jekyll intento nei propri esperimenti

Il dottor Jekyll intento nei propri esperimenti

Ora cercherò di rendere la ricetta un po’ più comprensibile.
La vicenda su cui principalmente poggia il film è quella narrata nel romanzo “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde” con le dovute modifiche. Nella pellicola della Hammer, infatti, il signor Hyde non è il signor Hyde, bensì la signora Hyde. Il buon Jekyll, abilmente interpretato da Ralph Bates, è ossessionato dai suoi studi di medicina. Scienziato appassionato e capace, si dedica allo studio di quello che vorrebbe essere un elisir di lunga vita. Durante le sue ricerche sperimenta un composto a base di ormoni femminili e lo somministra a un esemplare maschio di mosca. Spossato per dai lunghi giorni di ricerca senza interruzioni il buon dottore crolla su una poltrona e si addormenta. Sarà risvegliato un paio di giorni dopo dal suo esimio collega, il Professor Robertson (Sim), che, preoccupato di non aver più avuto notizie dell’amico per giorni, si reca presso la sua abitazione. Subito dopo essersi svegliato Jekyll va a vedere la sua cavia e rimane piacevolmente colpito dal fatto di ritrovarla ancora viva. Il medico sostiene, infatti, che dato il tempo trascorso dalla somministrazione del siero l’insetto dovrebbe essere già morto e, invece, è vivo e vegeto… si è però verificato un piccolo effetto collaterale, il dittero da maschio è diventato femmina.
La scoperta esalta Jekyll che decide di dedicarsi con ancora maggiore impegno ai suoi studi. Prende contatto con un inserviente dell’obitorio per riuscire a recuperare i cadaveri di giovani donne che gli servono per estrarre la base ormonale del siero. La sua fame di cadaveri è sempre maggiore e l’inserviente, non riuscendo più a soddisfare le sue

Jekyll in compagnia dei due ladri di cadaveri

Jekyll in compagnia dei due ladri di cadaveri

necessità lo mette in contatto con due loschi figuri, William Burke e William Hare. Anche i due ladri di cadaveri sono decontestualizzati: nella realtà erano di Edimburgo, mentre qui operano a Londra. Per un po’ di tempo i rapporti tra il dottore e i due vanno a meraviglia, nonostante Jekyll nutra dubbi sul fatto che le donne che i due gli portano siano tutte morte per cause naturali. Gli esperimenti proseguono e, finalmente, il dottore prova il siero su di sé. La prova è un successo. Dopo aver ingerito la sostanza il medico si trasforma in donna. Il siero ha, però, una durata limitata e dopo poco tempo il dottor Jekyll riprende le proprie consuete sembianze.

La signora Hyde

La signora Hyde

La fortuna del medico sembra però esaurirsi: il due ladri di cadaveri sono scoperti durante la loro attività da alcuni cittadini che, non andando molto per il sottile, si prende la briga di giudicare, emettere la sentenza ed eseguirla. Uno dei due è impiccato, mentre l’altro sfregiato ed accecato con la calce viva.
Jekyll non sa come fare. Non vuole assolutamente rinunciare ai propri esperimenti ma ritiene troppo rischioso chiedere nuovamente aiuto all’obitorio. Decide, quindi, di uccidere una prostituta per recuperare la sostanza che gli serve per le ricerche.
I suoi studi diventano sempre più un’ossessione, acuita dal fatto che il dottore ingerisce dosi sempre maggiori del siero che produce. Barbara, il suo alter-ego femminile, sembra prendere il sopravvento e per poter avere una scorta sufficiente di siero, obbliga Jekyll a continuare ad uccidere ignare prostitute.
La polizia, allarmata dall’inconsueta ondata di violenza, indaga con grandi sforzi, ma sembra non riuscire a trovare una soluzione.
Nella parte finale del film, quella in cui si consumano gli omicidi delle prostitute, entra in scena il terzo elemento fondante della trama, quello che si rifà alla vicenda dei Jack lo squartatore.
Come dicevo all’inizio la trama della pellicola è un discreto guazzabuglio di diversi elementi che, però, a dispetto della loro possibile incompatibilità, sono dosati con capacità dal regista. Il film è diretto con brio e sono diverse le scene memorabili, una su tutte quella in cui Jekyll si trasforma per la prima volta in Barbara. Un lunga pianosequenza mostra il tormento del dottore dopo aver ingerito il liquido e, con un bell’espediente visivo, sostituisce Martine Beswick a Ralph Bates. Le sequenze degli omicidi sono piuttosto cruente per l’epoca e ricostruiti con realismo.
In generale si può dire che questo strano esperimento della mitica Hammer Films si può considerare come perfettamente riuscito, nonostante le iperboli!
Buona visione.

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