L’UCCELLO DALLE PIUME DI CRISTALLO

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30 gennaio 2016 di cinemadegenere2014

L’UCCELLO DALLE PIUME DI CRISTALLO

IT – 1970

REGIA: Dario Argento

Interpreti principali:Toni Musante, Enrico Maria Salerno, Umberto Raho, Suzi Kendall.

Esordio alla regia di Dario Argento, “L’Uccello dalle piume di cristallo”, è il film che apre ufficialmente la grande stagione del “Giallo all’italiana”. Il lungometraggio del maestro romano codifica e istituzionalizza tutti gli elementi fondanti del genere che si erano già trovati in “nuce” in fondamentali pellicole della cinematografia misterica nostrana come “Sei donne per l’assassino” di Mario Bava o l’altro capolavoro del maestro sanremese “La ragazza che sapeva troppo”. In questi due film si comincia a delineare, ad esempio, la figura del killer di nero vestito che sarà ripresa ed espansa in

Il primo assassino di Dario Argento

Il primo assassino di Dario Argento

tutte le proprie potenzialità da Dario Argento a partire da “L’Uccello dalle piume di cristallo”. Altro elemento fondamentale del “giallo all’italiana” è la spettacolarizzazione degli omicidi: già in “Sei donne per l’assassino” le tecniche omicidiarie erano rappresentati in modo eccessivo e con un morboso interesse per I dettagli più truculenti. Nell’esordio argentiano il tasso di sangue è ancora estremamente basso, ma si può già notare, in stato embrionale, il gusto per la rappresentazione grand-guignolesca che sarà poi tipico della seguente produzione del regista romano. L’omicidio della terza vittima, uccisa a colpi di rasoio davanti alla porta di casa, pur non mostrando nulla di particolarmente crudo, presuppone già un certo interesse per i dettagli più macabri. La pellicola è tesissima e alcune scene sono concepite e realizzate con la meticolosità e la perfezione di un ingranaggio di orologio. Nel secondo omicidio, ad esempio, il regista, con un magnifico movimento di macchina, palesa allo spettatore la mortifera sagoma del killer. Oltre alla bravura tecnica di Argento alla creazione della tensione contribuisce in maniera fondamentale anche la musica composta da Ennio

Un particolare del terzo assassinio

Un particolare del terzo assassinio

Morricone.
Ora, però, occupiamoci della trama.
Sam Dalmas (Toni Musante) è uno scrittore americano che nel tentativo di risolvere un periodo di blocco creativo ha deciso di trasferirsi per qualche tempo a Roma. Nella città eterna lo scrittore ha ritrovato la serenità e ha scritto i testi per un libro di ornitologia. Finito il lavoro e intascato l’assegno Dalmas è pronto a rientrare negli Stati Uniti, quando la sorte gli prepara un brutto tiro. Mentre sta tornando a casa si trova davanti ad una galleria d’arte e attraverso la vetrina intravede qualcosa di strano. All’interno ci sono una figura vestita completamente di nero e una donna che lottano. Il misterioso individuo ferisce la donna e poi scappa. Dalmas cerca di raggiungere la ferita, ma la porta di accesso è bloccata. Mentre lo scrittore tenta di aprirla qualcuno chiude anche la prima porta a vetri, lasciando l’uomo intrappolato tra le due porte nell’impossibilità di soccorrere la ferita.

Dalmas tenta di soccorrere la ferita

Dalmas tenta di soccorrere la ferita

Per fortuna interviene un altro passante che chiama la polizia. Il commissario Morosini (Enrico Maria Salerno), nonostante la donna ferita scagioni lo scrittore, impone a Dalmas di rimanere in Italia, trattenendogli il passaporto. L’investigatore, infatti, crede che l’americano possa aver visto qualcosa di importante per le indagini. Anche il misterioso aggressore ritiene che Dalmas sappia qualcosa di fondamentale per smascherarlo: mentre l’americano rientra a casa dalla centrale di polizia dove ha trascorso la notte, viene aggredito a colpi di roncola da un individuo completamente vestito di nero. Questo è l’inizio di una spirale di violenza che coinvolgerà non solamente Dalmas, ma anche la sua fidanzata, interpretata da un esordiente, ma efficacissima, Suzy Kendall.
Come detto in precedenza il primo film di Dario Argento è un gioiello di tensione e di capacità narrativa. La violenza è ancora molto scarsa, anche se si può già notare in nuce l’attrazione per i dettagli più macabri delle tecniche di omicidio.

Enrico Maria Salerno e Toni Musante

Enrico Maria Salerno e Toni Musante

Gli attori sono tutti in parte ed Enrico Maria Salerno svetta su tutti regalandoci un indimenticabile ritratto di poliziotto disilluso e capace. Molto gustoso anche il cameo di Mario Adorf.
Ciò che posso è semplicemente che “L’uccello dalle piume di cristallo” è un gioliello della cinematografia nostrana.

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17 thoughts on “L’UCCELLO DALLE PIUME DI CRISTALLO

  1. The Butcher ha detto:

    Ricordo di averlo visto quando ero molto piccolo e ricordo di essermi abbastanza spaventato.
    Dopo un po’ di tempo mi decisi a riguardarlo e lo apprezzai veramente tanto (credo che sia grazie a questo film se poi ho deciso di guardarmi quasi tutti i lavori di Dario Argento).
    Ottima recensione!

    • cinemadegenere2014 ha detto:

      Grazie per i complimenti e per essere ritornato a visitare il mio spazio. Effettivamente è un film tesissimo che suscita grandi emozioni. A mio giudizio è uno dei migliori lavori di Argento, sicuramente uno dei più affascinanti. Inoltre è uno dei pochi lavori del Dario nazionale in cui tutti gli attori sono in parte. Normalmente quello recitativo è sempre stato il grande problema dei suoi film. A presto!

  2. ysingrinus ha detto:

    Gran bel film. Qualche anno fa comprai il DVD.

  3. johntrent70 ha detto:

    Semplicemente FONDAMENTALE. Chiunque si avvicini al genere giallo/thriller non può esimersi dalla visione di questo capolavoro imprescindibile. Per me tra i 100 film italiani da salvare di tutti i tempi.

  4. cristinadellamore ha detto:

    Grandissimo film, davvero.
    Grazie per il following, ricambio

  5. vikibaum ha detto:

    amo dario argento, ho la raccolta di tutte le sue pellicole: l’uccello di cristallo è una chicca davvero, degno di diventare un cult. piacere autentico averti conosciuto, viki

  6. lupokatttivo ha detto:

    Darione nazionale….solo amore…. Peccato per gli scivoloni dell ultimo periodo…ma comunque solo amore. Un grande che ha fatto grande il nostro cinema

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