ROSEMARY’S BABY

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7 febbraio 2016 di cinemadegenere2014

ROSEMARY’S BABY

USA – 1968

REGIA: Roman Polanski

Interpreti principali: Mia Farrow, John Cassavetes, Ruth Gordon, Sidney Balckmer

Il complesso residenziale in cui si svolge la vicenda

Il complesso residenziale in cui si svolge la vicenda

Una giovane coppia, Rosemary e Guy, decidono di trasferirsi in uno storico complesso residenziale di New York. In passato l’edificio era stato teatro di alcuni fatti di sangue, ma i due non sembrano influenzati da tale circostanza e decidono di prendere possesso del nuovo appartamente nel più breve tempo possibile. Pochi giorni dopo il loro ingresso in casa i due assistono ad un avvenimento piuttosto macabro: mentre stanno rientrando a casa scorgono, attraverso un cordone di polizia schierato all’ingresso del loro condominio, il corpo martoriato di Terry, una ragazza con la quale Rosemary aveva fatto conoscenza e che abitava nell’appartamento attiguo al loro, ospite di un’anziana coppia, i Castevet. Anch’essi stavano rientrando in quel momento

I coniugi Castevet

I coniugi Castevet

e scoprono per voce dei poliziotti che la loro giovane amica si è gettata dalla finestra. I due restano sconvolti e sono consolati dalle parole di Rosemary che conferma loro il grande affetto che la ragazza provava nei confronti dei suoi benefattori. Il giorno successivo la signora Castevet si reca a far visita a Rosemary e, con il suo comportamento, rivela di essere una donna curiosa e un poco impicciona. Prima di andare via invita la giovane e il marito per cena. La giovane coppia non sembra entusiasta dell’invito, ma decide di accettare sia per cortesia sia per rispetto del lutto che ha appena colpito i due anziani. Roman e Minnie, i due Castevet, sono due anziani eccentrici e strani. La serata è piuttosto noiosa, ma Guy rimane affascinato da Roman che sostiene essere il figlio di un agente teatrale e conosce diversi aneddoti circa alcuni grandi attori del passato. Questo argomento fa facilmente presa su Guy, attore teatrale e televisivo che non è ancora riuscito a trovare la parte giusta per sfondare. La frequentazione tra i due uomini si fa sempre più assidua e, pochi giorni dopo, Guy viene raggiunto da una telefonata nella quale gli viene comunicato che l’attore scritturato per una commedia è

Minnie Castevet suona alla porta di Rosemary

Minnie Castevet suona alla porta di Rosemary

diventato cieco all’improvviso e che, in conseguenza di ciò, la parte è stata affidata a lui. Nello stesso periodo la coppia decide di avere un figlio e durante una delle due sere individuate come ottimali per il concepimento si verifica un fatto molto strano: La cena dei due è interrotta da Minnie, che porta in dono due generose porzioni di mousse al cioccolato. Guy la mangia con appetito, mentre sua moglie trova che abbia un sapore strano. L’uomo, però, forza Rosemary a mangiarne ancora e lei, per evitare discussioni, ne ingurgita ancora qualche boccone. Finita la cena lei si sente mancare, Guy la prende in braccio e la mette a letto. Rosemary si addormenta subito e fa un incubo stranissimo: vede se stessa nelle situazioni più disparate, su una barca riservata unicamente ai cattolici, mentre veleggia sotto le volte di una sorta di Cappella Sistina, sdraiata nuda su una sorta di altare circondata da un gruppo di anziani svestiti e salmodianti. Al gruppo si aggiunge anche Guy che chiede a Minnie, anche lei una delle

Rosemary sdraiata sull'altare

Rosemary sdraiata sull’altare

salmodianti, se Rosemary li possa vedere. L’anziana lo tranquillizza dicendogli che la donna ha mangiato la “moscia”, come chiama lei la mousse, e che non può vedere nè ricordare nulla. Guy si avvicina a Rosemary e comincia a fare sesso con lei. Durante l’amplesso, però, l’uomo si trasforma in un essere demoniaco con lunghi artigli. Al risveglio Rosemary scopre di avere la schiena e un fianco graffiati e Guy ammette di averla graffiata mentre facevano l’amore. Rosemary è molto contrariata, non riesce a capire come abbia potuto suo marito fare l’amore con lei mentre era svenuta. Lui si gustifica dicendo che quella era una delle serate ottimali per il concepimento. Da quel momento in poi la carriera di Guy subirà un impennata e la gravidanza di Rosemary sarà costellata da tanti piccoli sconcertanti episodi che getteranno una strana e sinistra luce sugli

I graffi sul corpo di Rosemary

I graffi sul corpo di Rosemary

amabili Castevet e sul loro gruppo di amici.
Questa è la trama di quello che, a mio modestissimo avviso, è uno dei migliori film del Novecento. Roman Polanski mischia i registri tipici di diversi generi cinematografici e regala allo spettatore un gioiello di tecnica narrativa e di tensione. Le battute iniziali di “Rosemary’s Baby” hanno la leggerezza tipica della commedia americana anni sessanta. Dopo poche scene, però, il registro cambia subito e un invisibile, ma palpabilissimo, velo di tensione si adagia sullo spettatore. La dinamica della commedia è scardianata a forza in occasione del ritrovamento del cadavere di Terry: la morte, come sempre accade nei film del grande regista polacco, è rappresentata con estremo realismo e lo spettatore rimane colpito nel vedere un cadavere martoriato e coperto di sangue in in quello che fino a quel momento era un film che usava un registro da commedia patinata. Da quel momento la tensione comincia a salire e il regista non si affida alla faciloneria degli effetti speciali o alla violenza. Quello di Terry è l’unico cadavere presente nel film e la tensione sarà costruita unicamente attraverso magnifici espedienti narrativi e disseminando qua e là indizi e incongruenze rispetto alla normale routine.

la scena iniziale dell'incubo

la scena iniziale dell’incubo

L’incubo vissuto da Rosemary è uno dei punti più alti del cinema. Polanski confeziona una perfetta discesa negli inferi della psiche. La realtà e la sfera onirica si intrecciano e restituiscono allo spettatore un’atmosfera claustrofobica a allucinata che rafforza la sferamisterica che ammanta tutto il film.
Gli attori sono tutti magnifici. A cominciare dalla coppia Mia Farrow, John Cassavetes che duetta in maniera impeccabile davanti alla macchina da presa. La Farrow, con l’andare del film acquisisce un’aria sempre più languida e sofferente, sottolinenado con grande intensità il travaglio vissuto dal proprio personaggio. Memorabile anche l’altra coppia protagonista, i Castevet, interpretati da Ruth Gordon (Minnie) e Sidney Balckmer (Roman). Semplicemente mirabili e ambigui nelle loro interpretazioni. Tutti glia ltri personaggi di

John Cassavetes e Mia Farrow

John Cassavetes e Mia Farrow

controno sono interpretati dal vecchie glorie di Hollywood.
Rosemary’s baby” è il secondo capitolo dell’ “Apartment Trilogy” cominciata nel 1966 con “Repulsion” e conclusa nel 1976 da “L’inquilino del terzo piano“. Le tre storie non sono legate, ma trovano tutte svolgimento all’interno di un appartamento e l’atmosfera claustrofobica è un loro punto di forza. Prossimamente troverete le schede di questi altri due film.
Ora non mi resta che augurarvi una buona visione.

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40 thoughts on “ROSEMARY’S BABY

  1. ysingrinus ha detto:

    È forse il mio film diabolico preferito.

  2. cristinadellamore ha detto:

    A suo tempo visto e piaciuto

  3. Non ho visto il film ma per come lo presenti sembra interessante andrò a vederlo
    grazie per la tua recensione tornerò a trovarti presto … un saluto.

  4. vikibaum ha detto:

    polanski al suo meglio:un film ancora oggi godibilissimo. ciauuu

  5. domenicomortellaro ha detto:

    Io lo trovai semplicemente insuperabile… Credo ad oggi mai raggiunto!

  6. AleRandy ha detto:

    Guarda ti dirò…secondo me, Repulsion (tra l’altro sempre di Roman) per me è superiore, perché entra più nella psiche umana.

    Ma questo non toglie che Rosemary’s Baby non sia un film magnifico.

    • cinemadegenere2014 ha detto:

      Repulsion è sicuramente una pellicola notevolissima, con una descrizione psicologica oserei dire quasi perfetta. Devo ammettere che tutta la trilogia a me piace moltissimo.
      Grazie per il commento.

      • AleRandy ha detto:

        Figurati.

        Non se l’hai già fatta, ma sono curioso di leggere una tua recensione sul film “Che fine ha fatto baby jane” altro film horror di altissimo livello.

      • cinemadegenere2014 ha detto:

        Non ho ancora avuto modo di recensire quel film perchè è parecchio che non lo vedo, ma mi sono ripromesso già da un pò d ripescarlo e di scriverci un articolino. Film magnifico. Capolavoro assoluto. Pubblicherò al più presto!

  7. The Butcher ha detto:

    Quanto adoro questo film. Nonostante sia passato tantissimo tempo riesce sempre a inquietarmi.
    Uno dei migliori film di Polanski!

  8. giomag59 ha detto:

    L’ho visto tantissimi anni fa, mette un’angoscia tremenda! Non ripeterò l’esperienza mai più!

    • cinemadegenere2014 ha detto:

      Si è piuttosto ansiogeno, però, dato il genere può essere preso come complimento. Grazie per aver visitato il mio sito. Spero tu possa trovare argomenti interessanti e che ti venga la voglia di tornare. Ti auguro una buona giornata.

  9. alessialia ha detto:

    sai che non l’ho mai visto…. e in realtà ne ho sentito parlare molte volte e mi fa pure curiosità… ma forse son pigra! pero ne parli talmente bene e con minuziosa dovizia! sembra fatto proprio bene, senza escamotages errati per mandare avanti la trama, ve?

  10. rapideyesmovement ha detto:

    Ecco, un perfetto esempio di horror di classe……ps: devo chiederti un paio di cose, se hai facebook qual è il tuo vero nome?

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