IL PROFUMO DELLA SIGNORA IN NERO

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14 agosto 2016 di cinemadegenere2014

IL PROFUMO DELLA SIGNORA IN NERO

ITA – 1974

Regia: Francesco Barilli

Interpreti principali:Mimsy farmer, Maurizio Bonuglia, Mario Scaccia, Jho Jhenkins

 

Locandina del film

Locandina del film

Perla della cinematografia italica “Il profumo della signora in nero” è caratterizzato da una regia ispirata e di rara eleganza formale. Gli interpreti, a partire dalla sempre algida ed efficacissima Mimsy Farmer, sono straordinari nel dipingere i propri personaggi.

Ora, però, dedichiamo qualche parola alla trama del film:Silvia Hacherman (Mimsy Farmer), giovane e brillante chimico, durante una festa rimane coinvolta in una discussione durante la quale Andy, un giovane africano, sostiene che nel suo paese d’origine la magia nera sia ancora praticata ed abbia ancora un forte peso nei rapporti tra persone e famiglie. Il tema della discussione suscita una forte emozione in Silvia. Il giorno seguente quando Silvia si incontra con il suo fidanzato Roberto (Maurizio Bonuglia) vede riflessa in uno specchio una signora velata di nero che si cosparge di profumo utilizzando un antiquato vaporizzatore. La

La signora in nero

La signora in nero

visione gela la giovane donna; la figura intravista le ricorda la mamma morta da anni. Giorni dopo Silvia ha la visione, questa volta nitida, della madre che viene posseduta con grifagno impeto da un uomo rozzo che, finito il rapporto con la madre, le si avvicina. Questa visione le fa tornare alla mente un orribile ricordo d’infanzia: quando era bambina Silvia aveva davvero assistito ad un rapporto sessuale della madre con un uomo identico a quello della visione. Le stranezze non finiscono qui, una seduta spiritica organizzata come divertimento finisce in dramma e la giovane Silvia scivola lentamente in un profondo disagio psicologico poiché le visioni strane ed inquietante che le ricordano il

Durante la seduta spiritica

Durante la seduta spiritica

proprio doloroso passato si fanno sempre più frequenti e una cappa di inquietudine e pericolo scende lentamente su di lei. Tutte le persone che la circondano, infatti, sembrano diventare sempre più strane e minacciose e Silvia si dibatte in un pantano di disagio dal quale non riesce ad uscire poiché non riesce a capire se i pericoli da cui si sente minacciata siano reali o solamente immaginari. A gettare definitivamente nella disperazione Silvia è l’incontro, non capisce se casuale o forzato, con l’uomo che ha posseduto la madre molti anni prima. Unica ancora di salvezza sembra essere un vicino di casa di Silvia, un

Silvia in compagnia del vicino gentile

Silvia in compagnia del vicino gentile

signore anziano e un po’ strano, interpretato con maestria da Mario Scaccia.

Il regista dipana la trama con tempi dilatati, accrescendo in tal modo il senso di oppressione provato da Silvia. Tutto è costruito con estrema eleganza e perizia formale. Ogni elemento è inserito nel momento giusto per dare una svolta alla vicenda e lo spettatore è immerso in una dimensione onirica estremamente efficace a ritrarre il lento scivolare nella follia della giovane Silvia. Il finale, assolutamente a sorpresa, è originale e ben realizzato.

Come anticipato in testa all’articolo Mimsy Farmer è semplicemente immensa, rende con bravura il ritratto di una donna fragile e tormentata che però, nonostante tutte le difficoltà che incontra, non vuole lasciarsi schiacciare dagli eventi.

Film consigliatissimo!

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14 thoughts on “IL PROFUMO DELLA SIGNORA IN NERO

  1. cristinadellamore ha detto:

    Io adoro questi film

  2. johntrent70 ha detto:

    Il cinema di genere italiano anni ’70 è uno scrigno di perle preziose (molte ancora semisconosciute ai più) e questo film ne è un fulgido esempio. Per anni e anni l’unico modo per vederlo era una scalcagnata registrazione televisiva degli anni ’80, copiata e ricopiata in vhs di non so quante generazioni, con il colore quasi inesistente. E già lo amavo, anche così. Quando una decina di anni fa la Rarovideo ne ha tirato fuori un dvd con un master eccelso e colori meravigliosi ho colto ancora di più la bellezza di questa incredibile pellicola. E mi è sembrato di vederlo per la prima volta. Grande atmosfera, girato da Dio, con musiche di Piovani stupende. Finale crudele e magnifico. Capolavoro.

  3. vikibaum ha detto:

    me lo sono perso, ma la farmer non è la protagonista di 4 mosche di velluto grigio di dario argento? buon ferragosto…

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